Antiques Par Force, la galleria fondata da Nicolò James Montanari e Nicolò Alessandrini, apre il suo secondo spazio romano in via di Parione 9 con una mostra inaugurale che non è soltanto una selezione di opere, ma un progetto di ricerca sul mito, sull’identità e sulla persistenza delle immagini attraverso i secoli. La mostra, intitolata Mythological Beauty, riunisce dipinti, sculture e oggetti provenienti da epoche e contesti diversi, invitando lo spettatore a confrontarsi con il modo in cui l’antico continua a vivere nella cultura figurativa europea attraverso metamorfosi, citazioni e reinterpretazioni.
Tra le opere esposte figurano Angelica liberata da Ruggero di Cecco Bravo e Giunone e Argo di Antonio Gherardi, accanto a una figura di Orfeo della scultura barocca fiorentina e a idoli e totem di Mario Sironi. È un percorso che attraversa secoli, stili e linguaggi, ma che conserva una coerenza interna precisa: quella di mostrare come il mito non sia soltanto un repertorio iconografico del passato, ma una struttura narrativa e simbolica che continua a generare nuove immagini e nuovi significati.
In questa prospettiva, il lavoro dell’antiquario assume una funzione critica che va oltre quella del mero riconoscimento o della classificazione. Come osserva Nicolò James Montanari nel testo che accompagna la mostra, le conoscenze sono ovviamente imprescindibili anche per formare il gusto, perché senza conoscenze non si è in grado di riconoscere, attribuire, stabilire provenienze, ricostruire contesti, individuare qualità o creare nuove relazioni tra gli oggetti. Ma ciò che appare decisivo è un altro elemento: il gusto è il risultato di uno sguardo capace di interrogare le opere del passato con la stessa intensità con cui si guarda al presente.
È proprio questa capacità di stabilire un dialogo tra epoche diverse che rende Mythological Beauty una mostra particolarmente significativa. Le opere appartengono al tempo in cui furono create, ma la loro fortuna dipende dagli sguardi che continuano a interrogarle. Il mito, in questo senso, non è una forma fissata una volta per tutte, ma un insieme di figure che attraversano la storia trasformandosi continuamente, proprio perché ogni epoca le riattualizza secondo le proprie esigenze estetiche e culturali.
La mostra inaugura il secondo spazio romano di Antiques Par Force in via di Parione 9, accanto allo storico spazio di via dell’Arco de’ Cenci, segnando un ampliamento delle attività della galleria anche sul piano delle ricerche e delle proposte, che si estendono ormai dalle arti decorative alla pittura, fino alla prima metà del Novecento e al design storico.