Un’asta da Phillips ha inaugurato il mese di novembre con un nuovo record per Joseph Yaeger, artista nato a Helena, Montana, nel 1986, e ormai da anni residente a Londra. La sua opera Once, always, realizzata nel 2023, è stata battuta il 15 ottobre per £ 645.000, sei volte la stima di £ 120.000–180.000, in coincidenza con la personale Point of Return inaugurata il 29 ottobre alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.

Yaeger racconta di aver scoperto l’acquerello a diciassette anni, trasformando la sua educazione cristiana e conservatrice in un serbatoio di immagini e tensioni. Il suo lavoro si è evoluto in una pratica che combina acquerello e gesso, una tecnica che ha iniziato a sviluppare al Royal College of Art di Londra e che continua a sperimentare nelle sue opere recenti.

Once, always rappresenta una figura femminile in jeans e canotta bianca, il cui volto è nascosto da un casco da motociclista. Invece di riflettere la scena, la visiera specchia il lato del volto della donna, mentre l’altro resta in ombra. Questo sdoppiamento richiama il ritratto di René Magritte Les regards perdus per l’uso del doppio profilo, ma lo trasforma in una tensione tra l’immagine riflessa e quella reale.

La donna guarda oltre i limiti della scena, verso qualcosa che lo spettatore non può vedere. Come ha dichiarato in un’intervista per l’ultima mostra alla galleria Modern Art di Londra, Polygrapher, novembre 2025 – gennaio 2026, «Come in molti miei dipinti, per me è importante che le emozioni o le azioni percepite dei soggetti raffigurati non siano leggibili come una cosa sola». Yaeger costruisce spesso le sue composizioni cercando un equilibrio tra attrazione e inquietudine, dove ogni elemento può attirare o respingere lo sguardo.

Yaeger lavora con mesi di anticipo sulle mostre, cercando di entrare nel ritmo e nell’atmosfera delle opere prima che siano pronte. In Once, always, questa tensione si traduce in una scena in cui la violenza e l’erotismo restano sospesi, senza mai risolversi, lasciando lo spettatore in una continua oscillazione tra attrazione e inquietudine, una firma ormai riconoscibile della sua pratica pittorica.

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