Il Museum of Modern Art di New York, il Centre Pompidou di Parigi e M+ Museum di Hong Kong hanno annunciato un’alleanza che segna un passo significativo nella cooperazione museale globale. Le tre istituzioni tratteranno le loro collezioni come un’unica collezione condivisa, con curatori e staff che lavoreranno insieme su scala globale. Questo è più di un semplice scambio di mostre o di prestiti di opere d’arte; rappresenta una nuova infrastruttura globale per la cooperazione museale.
Suhanya Raffel, direttore di M+, ha sottolineato l’importanza della collaborazione in un’epoca di crescente isolamento istituzionale, dichiarando: “In the years to come museums will need to stand together and work to help one another to deliver a more sustainable baseline. Collaboration will be a key aspect of the next chapter of museum work.” Laurent Le Bon, presidente del Centre Pompidou, ha aggiunto: “If we succeed, we will be more than the sum of our parts, and I think that is something quite new.”
L’annuncio è stato fatto venerdì mattina a Hong Kong, alla vigilia del decimo anniversario di Art Basel Hong Kong, e la notizia è stata riportata da The New York Times e ARTnews. L’alleanza riunisce due delle maggiori collezioni di arte moderna e contemporanea del mondo: MoMA e Centre Pompidou possiedono centinaia di migliaia di oggetti, mentre M+ possiede circa 8.000 oggetti, tra cui una definita collezione di arte contemporanea cinese, in gran parte donata dal collezionista Uli Sigg. Il Centre Pompidou è il più grande museo di arte moderna in Europa.
Insieme, le tre istituzioni raggiungono un pubblico significativo: 10 milioni di visitatori in persona all’anno e 125 milioni online. L’alleanza prevede iniziative concrete: a partire dalla fine del 2027, opere selezionate dalla collezione di M+ saranno in prestito a lungo termine nelle gallerie di MoMA. Nel 2028, una galleria del Centre Pompidou aprirà a MoMA, con piani simili per le altre istituzioni. Una grande esposizione co-organizzata esplorerà il concetto di “il contemporaneo” e sarà presentata in tutte e tre le istituzioni.
Oltre alle mostre, l’alleanza si concentra sulla ricerca e la condivisione di conoscenze. I curatori del Centre Pompidou e M+ parteciperanno al programma di ricerca C-MAP di MoMA, fondato nel 2009, che studia le storie dell’arte globale e le pratiche museali. Un comitato direttivo composto dai direttori e capi dipartimento delle tre istituzioni si incontrerà mensilmente, con un incontro annuale in presenza, il primo dei quali si terrà il mese prossimo a MoMA. L’alleanza è particolarmente significativa per il Centre Pompidou, che è chiuso per una ristrutturazione di cinque anni e riaprirà nel 2030.