La Sapienza Università di Roma ha un nuovo Rettore: Antonio Carcaterra, che entrerà ufficialmente in carica il 1° dicembre 2026, succedendo ad Antonella Polimeni, fino al 2032. Un cambio importante, perché Carcaterra è un ingegnere, il primo dopo Antonio Ruberti, che guidò l'Ateneo dal 1976 al 1987.

Carcaterra è professore ordinario di Meccanica applicata alle macchine e dirige il Dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale della Sapienza. La sua elezione non è stata una passeggiata: ha vinto al ballottaggio contro Fabio Lucidi, con una partecipazione elettorale del 74,6%. Partito inizialmente in quarta posizione, è riuscito a scalare le preferenze grazie a una strategia chiara e ad alleanze decisive.

Il nuovo Rettore porta con sé un curriculum accademico solido. Le sue ricerche spaziano dalla dinamica dei sistemi complessi alla meccatronica, fino al controllo di veicoli autonomi tramite intelligenza artificiale. Insegna corsi innovativi come Mechatronics, Vehicle Dynamics e Mechanical Vibrations, formando studenti su competenze chiave per il futuro dell'ingegneria.

La Sapienza, fondata nel 1303, resta la più grande università d'Europa e una delle prime in Italia e nel mondo. Negli ultimi anni ha affrontato sfide complesse, tra cui un calo nel ranking mondiale rispetto alle università cinesi. La nuova leadership potrebbe segnare un cambio di passo: la sfida è tornare a crescere, migliorando didattica e ricerca.

Con Carcaterra al timone, la Sapienza potrebbe vedere un impulso positivo, specialmente nelle aree di ricerca legate all'intelligenza artificiale e all'ingegneria avanzata. La sua esperienza e visione strategica sono elementi chiave per affrontare le sfide accademiche e tecnologiche contemporanee. Si prospetta un futuro di internazionalizzazione e crescita, con l'espansione delle collaborazioni con istituzioni di ricerca internazionali e l'aumento di studenti e docenti provenienti da tutto il mondo.